Nostradamus
Profeta, medico, visionario: Michel de Nostredame, conosciuto come Nostradamus, attraversa i secoli come una figura enigmatica e affascinante, capace di catturare l’immaginazione di intere generazioni. In un’epoca di profondi sconvolgimenti – tra conflitti religiosi e rivoluzioni scientifiche – riuscì a fondere scienza e mistero in una raccolta di quartine volutamente oscure e criptiche, che ancora oggi mettono alla prova la nostra capacità di interpretazione. Le sue profezie, espresse in un linguaggio poetico e simbolico, continuano a suscitare curiosità per la loro presunta capacità di anticipare eventi futuri. Dalla Rivoluzione francese all’ascesa e caduta di figure come Napoleone e Hitler, fino a tragedie moderne come l’attacco alle Torri Gemelle, le sue parole sembrano echeggiare nei grandi momenti della storia.
Questo libro ripercorre alcune delle sue visioni più celebri e delle profezie che molti ritengono essersi realizzate, senza dimenticare il contesto in cui furono scritte: la Francia del Cinquecento. Ma è anche un’occasione per comprendere come una figura tanto complessa possa restare attuale, influenzando il nostro modo di guardare al passato, di vivere il presente e di immaginare il futuro.
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Prophet, doctor, visionary: Michel de Nostredame, known as Nostradamus, traverses the centuries as an enigmatic and fascinating figure, capable of capturing the imagination of entire generations. In an era of profound upheaval—amid religious conflicts and scientific revolutions—he managed to blend science and mystery in a collection of deliberately obscure and cryptic quatrains that still challenge our interpretive abilities today. His prophecies, expressed in poetic and symbolic language, continue to intrigue for their alleged ability to foresee future events. From the French Revolution to the rise and fall of figures like Napoleon and Hitler, and even modern tragedies such as the attack on the Twin Towers, his words seem to resonate through the pivotal moments of history.
This book revisits some of his most famous visions and the prophecies many believe have come true, without forgetting the context in which they were written: 16th-century France. It is also an opportunity to understand how such a complex figure can remain relevant, influencing how we perceive the past, live in the present, and imagine the future.
Nuove frontiere del ruolo genitoriale
Nel proporre il tema “Nuove frontiere del ruolo genitoriale: maternità e paternità nel mondo ispano-americano”, gli autori hanno voluto superare quelle frontiere di genere, ormai obsolete rispetto alla codificazione pur sempre “fluida” di quelle realtà identificate nel mondo inclusivo LGBT – culture gay, lesbiche, bisessuali e transgender… –. Hanno pensato allora a un’ottica specifica, anche se fluida nel tempo e nelle culture delle diverse geografie: i ruoli genitoriali, pre-definiti e inamovibili nelle società patriarcali, ma oggi profondamente intaccati non solo dal peso delle rivendicazioni femministe ma anche dal progresso tecnologico, scientifico, medico e sindacale, e, appunto, dall’abbattimento di quella barriera binaria che definiva a priori ruoli e poteri. Non c’è dubbio che, nei testi qui pubblicati, tutti questi elementi sono presenti, da protagonisti o come sottofondo e subconscio, anche con un’utile distribuzione e intersecazione di sguardi femminili e maschili che a volte rimandano a un visionario «Madame Bovary c’est moi» ancora più inclusivo e trasgressivo, anche se con una decisa prevalenza di discorsi “al femminile”.
Grande è la varietà di tematiche, geografie e approcci che impediscono una presentazione univoca ma senz’altro sono prevalenti una vasta gamma di narrazioni sui diversi gradi e modi di “trasgressività” riguardo al tradizionale topos dell’”amor materno”, continuamente messo in discussione, quando non negato e infranto, da azioni violente o atteggiamenti psicologicamente deviati, e temi legati all’”assenza” per i motivi più svariati all’interno di un nucleo familiare.
Omeomorfismo di un Greco antico
“Tu che mi leggi, forse ami Fidia o forse Euclide. Dell’uno e l’altro sappimi al soldo ché in guerra avverso ognun che opponga il cuore all’intelletto.”—Luca Viviani
Resiliencia
“Debido a la emergencia sanitaria de la pandemia covid 19 se incrementó la necesidad por reflexionar sobre las diversas situaciones que nos aquejan no sólo como investigadores y docentes sino como humanidad, desde el panorama nacional e internacional.”
Riceventi, lettori e pubblico
“La dignità comunicativa di un messaggio, sia esso il nucleo di un testo letterario, di un atto linguistico o di un episodio storiografico, dipende in buona parte dal ruolo giocato dal destinatario. Esso rappresenta un nodo cruciale per l’ermeneutica e la teoria della letteratura, oltre che per la ricerca filologica, che hanno nel lettore un interlocutore vivo, reale o simulato, dell’autore e del suo testo.”
Salerno e l’acqua
Salerno, città di mare e di sorgenti, ha da sempre intrecciato la propria storia con l’acqua, elemento essenziale e simbolico.
Salerno: miti e leggende
Salerno nasce dove storia e mito si intrecciano. Fondata — secondo le leggende — dai discendenti di Noè o sorta nel regno incantato delle Sirene delle Sirenuse, la città custodisce un passato che affonda nelle radici del Mediterraneo.
Scritture di viaggio
“All’incrocio tra realtà e fantasia, la letteratura di viaggio accoglie una molteplice modalità di scrittura, dal romanzesco al biografico, dall’epica alla lirica, tenuta assieme, pure nelle mutazioni epocali, da una serie di costanti, a partire dalla necessaria identificazione tra la voce narrante e il protagonista dell’esperienza, l’unico garante della plausibilità della “relazione di viaggio”.”
Scritture e riscritture nelle letterature ispanoamericane
“Se, come si congettura in “Historia de la eternidad”, «desde Homero todas las metáforas íntimas, necesarias, fueron ya advertidas y escritas», allora un principio di ripetitività, di ridondanza e di emulazione regge la costruzione della letteratura, come riscrittura del già scritto piuttosto che come invenzione del nuovo.”
Sognavamo nelle notti feroci
“«Sognavamo nelle notti feroci /Sogni densi e violenti/Sognati con anima e corpo:/Tornare; mangiare; raccontare». Prendendo le mosse dai versi di Primo Levi, nel maggio del 2021 si sono celebrate le giornate salernitane del XLIII Convegno Internazionale di Americanistica con l’obiettivo di studiare le diverse modalità e strategie espressive attraverso cui la parola letteraria si è confrontata con l’esperienza del “male”, con il ricordo della sofferenza inenarrabile, e con quel compito etico del “raccontare” che lo scrittore italiano ha incarnato come un modello paradigmatico nella sua “Trilogia di Auschwitz”.”—con CD-ROM