Babel 2
Babel. Poesía Multilingüe es más que un proyecto, es un movimiento poético que desafía los límites de las lenguas y culturas, una ola que crece y se expande, porque la poesía no pertenece a nadie, sino que es de todos.
Castel del Monte e la magia dell’ottagono
Castel del Monte è una delle strutture più enigmatiche e affascinanti dell’architettura medievale italiana. Situato nelle Murge occidentali, in Puglia, questo castello del XIII secolo è famoso per la sua insolita forma ottagonale, simbolo di perfezione e unione tra cielo e terra.
Esilio su Gea
[…] E dalle limpide acque
della Fontana del Tuono
sorgerà il nome del vostro re […]
E il re concessovi dagli Dèi
regnerà su di voi
dopo aver sopportato l’esilio
in un altro mondo, solo e disperso.
Felice sorte al re
che tornerà vittorioso dalla Prova
e, così facendo, assicurerà un lieto futuro
all’amato popolo.
Ma dannato sia il re che non tornerà,
che si perderà durante l’esilio:
egli condanna il popolo alla rovina
e al pianto.
Così parlarono gli oracoli
degli Dèi agli inizi del Tempo.
Gaudí, architetto della Natura
In un certo senso, Gaudí fu un pioniere della sostenibilità: l’utilizzo di tecniche di riciclo e materiali naturali anticipò di decenni concetti architettonici volti all’ecosostenibilità.
L’ultima regina di Cipro
Caterina Cornaro (1454–1489), ultima regina di Cipro, fu una delle donne più straordinarie del Rinascimento. Nata in una delle famiglie più influenti di Venezia, venne catapultata giovanissima in un intrigo di potere che la trasformò da pedina diplomatica a sovrana capace di governare con intelligenza, grazia e sorprendente determinazione. La sua corte, aperta ad artisti, poeti e umanisti, divenne un crocevia di culture e un faro di splendore nel Mediterraneo. Tra pressioni politiche, tradimenti e scelte dolorose, Caterina seppe difendere la sua dignità e il suo ruolo, lasciando a Cipro un’eredità culturale che ancora oggi risuona. La sua vicenda, sospesa tra storia e leggenda, racconta il destino di una donna che seppe essere regina anche quando il mondo intorno a lei cercava di spegnerne la luce.
Nessuno può dire il nome
“Le parole si lasciano fermare mentre annoto quel qualcosa che le trascende come musica.”—Maria Luisa Matera
Nomade politica
“Imparare a discernere e comunicare nello spirito aiuta a maturare la “coscienza politica” per la comunione di vita.”
Saette
L’esistenza osservata con uno sguardo limpido e affilato, capace di trasformare intuizioni immediate in lampi di consapevolezza — vere e proprie saette. Le brevi composizioni, sospese tra poesia e pensiero, attraversano le fragilità e le grandezze dell’essere umano: il quotidiano che consuma, i desideri che orientano, le contraddizioni che ci abitano.
Un altro tempo
Il fil rouge di quest’opera è religioso: si tratta di un prosimetro, che raccoglie un illuminante saggio sul tempo e sull’eternità, sulla scia del Qoelet, che, in una “disperata speranza”, ci fa cogliere l’Eterno nel Tempo, nelle oblique linee del dolore e della sofferenza, a cui la poetessa oppone l’antidoto della rugiada dello Spirito, ossia della speranza cristiana, che ha la fragranza della pianta sacra dell’oriente e del mondo antico, il cedro del Libano.