Giorgio è L’avversario più temibile di se stesso: solo attraversando una profonda introspezione potrà perdonarsi, mentre la paternità riporta in superficie i dilemmi irrisolti della sua infanzia.
Un viaggio che trascende il semplice movimento, diventando un’immersione nell’anima e nei suoi paesaggi interiori. Ogni passo è un frammento di riflessione, ogni orizzonte una promessa di scoperta.